Alta infedeltà

30 dic

Amo i negozi di dischi. É vero che ne ho odiati anche alcuni (troppo snob, troppo cialtroni, troppo poco forniti…), però d’istinto un disco lo comprerei solo in un negozio tipo il Championship Vinyl di Alta Fedeltà. Essendo uno dei pochi che i dischi ancora li compra nel formato “fisico”, ovviamente ho sempre più difficoltà a trovare uno “spacciatore” che mi soddisfi. Le grandi catene, tipo Feltrinelli o FNAC, peccano di un generale senso di approssimazione che mi innervosisce, per non parlare poi del personale spesso impreparato (notevole eccezione l’anonimo commesso di Feltrinelli alla Galleria Sordi che mi fece scoprire Ryan Bingham). Così recentemente ho voluto provare un negozietto dalle parti di casa che resiste imperterrito all’assalto del digitale, e sono entrato nell’antro, perché così appare buio e con cataste di vinili e CD ammonticchiate alla meglio, ed ho chiesto due dischi. Il proprietario mi ha piacevolmente sorpreso dimostrando di conoscere i nomi da me citati, uno un po’ più facile anche per la quasi omonimia con un rocker canadese ben più famoso, l’altro più da addetti ai lavori. Però i dischi non erano a disposizione nel negozio per cui mi ha proposto di ordinarli, cosa fatta prontamente e dopo due giorni sono passato a ritirare la merce. Fin qui tutto bene anzi benissimo, il posto pur se non adattissimo a pomeriggi passati a sfogliare intere collezioni di cd alla ricerca della perla o del nome intrigante, sarebbe un rifugio sicuro per il vecchio patito di Alt-country o Americana come me. E per la salvezza di posti così sarei disposto ad appoggiare tutti i Record Store Day, le giornate del negozio di dischi, che si organizzassero da qui a fine secolo (la prossima è ad aprile 2012) ed ad adottarlo come fornitore abituale.
Il punto è che ho pagato i due dischi 21 euro l’uno e, ne sono sicuro, non per colpa dell’eroico negoziante. Un giro su Play.com e gli stessi dischi sarebbero stati a casa mia in pochi giorni per 11 euro e spicci spedizione compresa, ovvero praticamente la metà. Insomma  di questi tempi la fedeltà è un vero lusso…

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