Storie dalla città bassa

30 Ott
Stefano Cucchi, Aldo Bianzino, Federico Aldovrandi. Tre storie con molto in comune, tre persone sospettate di fare uso di droga e che per questo sospetto (o certezza fa differenza?) hanno pagato con la vita in circostanze assurde.
E in questi giorni nasce facile il pensiero, sicuramente un po’ demagogico e qualunquista ma insopprimibile e sconfortante, che mentre qualcuno per pochi grammi di erba finisce in una prigione per non uscirne più, nello stesso momento "in un’altra parte della città" c’è qualcun altro che consuma cocaina a chili, accompagnato da trans o da escort, e sicuramente non rischia nulla di tutto questo
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Una Risposta to “Storie dalla città bassa”

  1. Johanson 30/10/2009 a 22:55 #

    Il reato di un politico vale MOLTO MENO di quello commesso da un povero disgraziato.  Qualcuno é più uguale di altri, ovvio no?

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