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La vera vergogna

12 Apr

Il Ministro degli Esteri Frattini  ha dichiarato “Prego veramente da italiano che non ci sia nessun italiano che abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere. Lo prego davvero di tutto cuore, perchè sarebbe una vergogna per Italia“.

Non si preoccupi, grazie a lui siamo in ottima posizione.

Nel frattempo il sito di Emergency, nel quale si può firmare l’appello di sostegno all’organizzazione, pare collassato per i troppi contatti. Almeno questa è una buona notizia.

Che l'anno scorso c'era Stravinski?

21 Feb

Sul tema del weekend questo blog "endorsa" totalmente le parole di Sergio Messina:

Il piazzamento di Vittorio Emanuele Filiberto Gianfrescobaldo di Savoia a Sanremo non mi sorprende nemmeno un po’. Come dite? Fa cagare? E’ un infame esempio di musica? E’ la cosa peggiore che abbiate mai sentito? Vorreste tirare patate crude agli interpreti? E che c’è di nuovo? Che l’anno scorso c’era Stravinski? Come mai ci si lamenta di Sanremo? Dopo 60 anni si spera che cambi? Non ci sono cause più interessanti per cui battersi che per un Sanremo migliore?

La parola all'esperto

29 Dic

Ora che è chiaro che la foto di JFK su uno yacht con contorno di donne nude  pubblicata da TMZ è un falso, ovvero un ritocco di una foto pubblicata da Playboy nel 1967, che cosa dobbiamo concludere dell’esperto che il sito ha chiamato a certificarne l’autenticità?

"Professor Jeff Sedlik, a forensic photo expert, says the print appears to be authentic. Sedlik says the photo is printed on paper consistent with what was used in the 1950s. The emulsion on the surface of the print has numerous cracks — the result of aging and handling."

C’è anche un video dell’esperto mentre conduce la sua indagine. Ora immaginate per un momento che questa foto sia la prova principale in un processo e che questa sia la deposizione del consulente dell’accusa o della difesa…

 


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Storie dalla città bassa

30 Ott
Stefano Cucchi, Aldo Bianzino, Federico Aldovrandi. Tre storie con molto in comune, tre persone sospettate di fare uso di droga e che per questo sospetto (o certezza fa differenza?) hanno pagato con la vita in circostanze assurde.
E in questi giorni nasce facile il pensiero, sicuramente un po’ demagogico e qualunquista ma insopprimibile e sconfortante, che mentre qualcuno per pochi grammi di erba finisce in una prigione per non uscirne più, nello stesso momento "in un’altra parte della città" c’è qualcun altro che consuma cocaina a chili, accompagnato da trans o da escort, e sicuramente non rischia nulla di tutto questo