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Bicameralismo perfetto

7 Feb

Il Presidente di un ramo del Parlamento prende una decisione inedita, suscitando la “vivace” contestazione di una fazione di parlamentari che lo criticano perché non più “super partes”, ovvero di quegli stessi parlamentari che avevano da poco plaudito alla decisione inedita del Presidente dell’altro ramo del Parlamento in quanto presa a garanzia della democrazia. Peraltro quest’ultima decisione aveva da poco sollevato la “vivace” contestazione al Presidente dell’altro ramo del Parlamento, perché non più “super partes”, della stessa fazione che ha invece difeso la decisione del Presidente del primo ramo del Parlamento, in quanto presa a garanzia della democrazia.

Digressione

A tutti i grillini in ascolto

28 Mar

Mi capita in questi giorni di discutere sui social network con simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, a volte si tratta di persone che conosco, il più delle volte di sconosciuti o amici di amici. Ho notato che la discussione tende a prendere spesso sempre la stessa piega.
Ve ne do l’ultimo esempio, ma accade in modo analogo con inquietante serialità: prima o poi un grillino (G) fa questa affermazione (o una sua variante, ma il succo è lo stesso):

G: “Il Movimento 5 Stelle ha scelto di non fare accordi con nessuno. Le consultazioni on line sono state fatte e la maggioranza si è espressa favorevole al no.

a questo punto io (KT), vista la mia natura di San Tommaso, rispondo (quella che segue è una trascrizione esatta):

KT: “Scusa G, quando è avvenuto questo?

G: “Se non sei iscritto al blog non puoi aver votato.”

KT: “Non mi hai risposto. Quando è avvenuto?

G:” KT se sei cieco o sordo, non ci posso fare nulla.

Attenzione qui il primo tratto comune, ad un certo punto cominciano ad essere offensivi senza motivo. Però visto che sono educato faccio finta di niente ed insisto.

KT:  “Non essendo né cieco né sordo riformulo la (le) domanda(e):  Quando sono state fatte le consultazioni online  sul blog di Beppe Grillo?  Con quali modalità? E dove sono pubblicati i risultati? Non voglio fare polemica, vorrei capire.”

G:“KT , è stato anche chiarito da Crimi e la Lombardi che la maggioranza dei partecipanti alle discussioni sul blog ha espresso il no. Ma la partecipazione al blog consultivo è solo a disposizione di chi è iscritto e ha diritto di voto. Ti posto, con tutte le contraddizioni della testata, il Sole 24ore, dove potrai ricavare le cifre …” (segue link ad un articolo di dicembre che parla di altro ovvero delle polemiche sui numeri delle cosidette “parlamentarie”)

Secondo tratto comune: parli di mele, ti rispondono con le pere. Però veramente io vorrei capire se mi è sfuggito qualcosa e gli faccio notare che ancora la risposta alla domanda non mi è stata data.

KT:” Sarà un problema mio ma continuo a non capire. Mi sembra che tu abbia affermato che la maggioranza degli iscritti al blog si sia espresso per il no alla fiducia. Ti ho chiesto dove, come e con quali risultati sia avvenuta tale consultazione e tu mi rispondi con le cifre delle parlamentarie di dicembre…
Crimi e Lombardi hanno oggi hanno detto una cosa diversa, ovvero che l’unanimità dei componenti i gruppi parlamentari hanno bocciato la proposta. Ovvero gli eletti, non gli elettori.

G: “KT, Non riesco più a risponderti, purtroppo! Sei troppo legato alle logiche che sino ad oggi hanno portato avanti i partiti tutti. Quindi l’unico consiglio che ti posso dare è, gira un po’ sul web, leggi, informati, e fatti un’opinione tua (anche se dovesse essere ancora quella attuale)!

E scompare….terzo tratto comune.

Ora fosse un episodio isolato, lo dimenticherei facilmente ma vi giuro non è così, ne potrei citare altri. Il dato di fatto è che quando tocchi alcuni punti, che evidentemente sono per loro degli assiomi, entrano in corto circuito. Si arrabbiano, ti insultano, rovesciano su di te affermazioni assurde come quella sulle “logiche che hanno portato avanti i partiti tutti”.
Stessimo parlando di calcio lascerei perdere, ma qui parliamo del nostro futuro, del nostro paese, di democrazia…

Allora lancio un appello: c’è un militante, un elettore, un simpatizzante del M5S che mi può indicare i risultati delle consultazioni via web dalle quali emerge che la maggioranza è d’accordo nel non dare il sostegno ad alcun governo che non sia del M5S stesso?

Streaming of consciousness

27 Mar

Che l’impeto rinnovatore del Movimento 5 Stelle spesso prenda strade non adeguate lo penso da tempo. Molte delle proposte che vengono da quell’area si nutrono di una fiducia cieca in alcuni strumenti innovativi senza ragionare veramente sugli effetti reali di tali proposte. Prendete lo streaming delle consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato, in teoria cosa ci potrebbe essere di sbagliato nel rendicontare in diretta televisiva quanto si dicono le parti?

Se avete visto l’incontro tra Bersani e il M5S vi sarà probabilmente sembrato chiaro. Del resto lo ha inconsapevolmente confessato anche Roberta Lombardi oon il suo “Mi è sembrato di essere a Ballarò”. Non era Ballarò ma in effetti lo è sembrato: tutti ingessati, obbligati in qualche modo a rispettare un copione, a dire le cose in politichese, magari un “politichese 2.0” ma pur sempre un giro di parole per dire ma non dire troppo.
In oefinitiva obbligati a restare all’interno di quella campagna elettorale permanente che quel tipo di trasmissioni televisive ha da anni indotto in questo paese.

Così la, legittima,  posizione del M5S che in sostanza approva il programma posto da Bersani ma non intende dare la fiducia ad un esecutivo targato PD, è diventata un “Dateci il governo” che vale più come slogan che come reale proposta politica.

Lo streaming ha l’effetto opposto di quello che ci si aspettava ed ingabbia una fase dove invece le persone dovrebbero potersi dire tutto, anche fuori dai denti. Invece dello streaming web ci vorrebbe lo “Streaming of consciousness” da parte dei partecipanti…

Con altre parole lo dice anche Gramellini oggi su La Stampa.