Tag Archives: politica

Dai, dai, dai!!

21 Nov

Per una felice coincidenza su Rai3 sta andando in onda la prima serie di Boris proprio mentre il paese si risveglia dall’ultimo (speriamo) governo Berlusconi.  Mi è così venuto in mente un frammento del fortunato telefilm, perfetto nel descrivere la situazione che almeno tre quarti degli italiani sta vivendo (il restante quarto, dai recenti sondaggi, si ostinerebbe in caso di elezioni a votare PdL) : nessuno è più basito.

Pelati dei Caraibi

18 Ott

Sconcerto dopo la puntata di ieri sera di Report. In particolare in molti si stanno chiedendo chi abbia contraffatto la carta di identità del Presidente del Consiglio  E’ infatti incredibile che un documento così palesemente falso abbia consentito a sconosciuti di acquistare delle proprietà immobiliari ad Antigua.

Eppure sarebbe bastato dare un’occhiata ai connotati riportati nel documento per capirlo…

E quando arriverà il signor Toyota con l'ibrida da 10.000 euro?

22 Giu
Sulla vicenda di Pomigliano se ne potrebbero dire tante. Per esempio che c’è un filo comune con la vicenda Alitalia, tanto sofferta da queste parti. Però le domandaeche vorrei porre a Marchionne, Marcegaglia, Matteoli, Sacconi, Bersani e compagnia cantante è semplice: queste 280.000 Panda all’anno che la Fiat riuscirebbe a produrre con le nuove regole, chi diavolo dovrebbe comprarle? Con quali soldi? E con quale carburante dovrebbero camminare?

A me pare che tutti Fiat, sindacati, politica si siano incartati in una discussione su un progetto, quello di spostare la produzione dalla Polonia all’Italia, non solo pericoloso per i diritti dei lavoratori (non solo in Italia ma di riflesso anche in Polonia), ma sopratutto senza alcun futuro…

Pomigliano, i dipendenti al voto Tensioni e accuse, affluenza altissima – Repubblica.it

ehehehehe

28 Mag


(via farfintadiesseresani)

Dove si riscuote?

26 Mag

Tremonti: «Niente manovre Si accettano scommesse» – Interni – ilGiornale.it del 30-04-2010

Meglio la palla a spicchi…

6 Mag
Dopo la squallida settimana  di calcio appena culminata con la tristissima finale di Coppa Italia, triste nel  gioco e soprattutto nei comportamenti, non posso che ringraziare il fatto di essere in realtà un amante del basketball, sport dove le soddisfazioni non mancano mai anche dal punto di vista dei comportamenti.
Per esempio quello dei Phoenix Suns impegnati ieri nella seconda gara di playoff , "Cinco de Mayo"  giornata dell’orgoglio messicano negli States. Per una sera  la squadra dell’Arizona si è chiamata "Los Suns" e i giocatori sono scesi in campo,  vincendo contro San Antonio, indossando una maglietta con tale scritta per protesta contro la nuova legge sull’immigrazione fatta passare in Arizona dal governatore Jan Brewer.

"Protestiamo perché questa nuova legge potrebbe riaprire le porte a problemi razziali e di emarginazione – ha detto la stella della squadra Steve Nash – la qualità della vita e la libertà dei cittadini latino-americani potrebbe cambiare a causa di questa decisione. (…) E’ una decisione che danneggia gravemente le nostre libertà civili, e scredita il nostro Stato di fronte al mondo(…) Ed è un pessimo esempio per i giovani e qualcosa della quale possiamo farne a meno."

Steve Kerr, general manager della squadra ed ex grande giocatore, ha aggiunto: "Vogliamo solo celebrare la diversità che esiste nel nostro stato e nella NBA. Sappiamo cosa sta accadendo e non siamo assolutamente d’accordo con la legge".

La legge rende un crimine essere negli Stati Uniti illegalmente e ordina alla polizia di verificare lo status di immigrazione e i documenti di chiunque sia sospettato di esssere entrato nella nazione illegalmente.  Suona familiare?

Ve li immaginate Totti e Materazzi,  assumere una posizione altrettanto netta contro il "Pacchetto sicurezza" e scendere in campo con magliette con su scritto روما  e  "KIMATAIFA"?


Nemmeno la Duna smarmittata in salita

26 Apr
Andrea Scanzi  mirabilmente commenta il nuovo Fini:

"…ha impiegato sedici anni, vissuti mollemente da maggiordomo del Sultano Tascabile, per accorgersi di chi forse è (sia?) Silvio Berlusconi. Nemmeno la Duna smarmittata in salita aveva simili tempi di reazione."

La vera vergogna

12 Apr

Il Ministro degli Esteri Frattini  ha dichiarato “Prego veramente da italiano che non ci sia nessun italiano che abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere. Lo prego davvero di tutto cuore, perchè sarebbe una vergogna per Italia“.

Non si preoccupi, grazie a lui siamo in ottima posizione.

Nel frattempo il sito di Emergency, nel quale si può firmare l’appello di sostegno all’organizzazione, pare collassato per i troppi contatti. Almeno questa è una buona notizia.

Prima di Mannheimer… e senza che vi dobbiate sorbire Vespa

30 Mar
Qualche considerazione, come al solito, sui risultati elettorali in particolare modo su quanto accaduto nel Lazio.
La Polverini ha battuto la Bonino con 1’409’028 voti rispetto a 1’331’335 una differenza di 77’693.
Quanto ha pesato l’astensionismo e chi ha colpito? Nel Lazio i votanti sono stati il 60.9% rispetto al 72.7% del 2005, quasi 12 punti in meno. Esattamente 473’879 votanti in meno a questo turno elettorale nonostante 133’275 iscritti a votare in più.

La domanda su chi ha pagato l’astensionismo equivale, e qui faccio una semplificazione perché in realtà analizzo solo il 12% che ha votato nel 2005 e non nel 2010, all’attribuire questi quasi 500’000 votanti in meno a l’uno o l’altro schieramento.

Quindi si sono astenuti elettori di entrambi gli schieramenti in maniera analoga, come potrebbe far pensare l’estrema vicinanza dei due candidati nei risultati, oppure no?

Guardiamo le cifre. Nel 2005 votarono per il candidato del Centrosinistra Marrazzo 1’628’486 elettori mentre furono in 1’522’198 a preferire il candidato del Centrodestra Storace. Questo significa che rispetto Marrazzo alla Bonino sono mancati quasi 300 mila voti mentre all’appello per la Polverini mancano, rispetto a Storace "solo" 113mila voti.

Insomma l’astensionismo parrebbe avere una forte connotazione di sinistra, almeno nel Lazio.

Piccoli Bava Beccaris crescono

22 Mar

Il Ministro della Difesa si allena a Milano.
(via Mantellini)